STATUTO - Futura 2004

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STATUTO

STATUTO

STATUTO DI FUTURA
CAPO I
FINALITÀ E SIMBOLO
Art. 1
FUTURA - in breve FUTURA ovvero FUTURA  - parimenti espressa con la dicitura “FUTURA” ovvero solo “Lista FUTURA” è un’organizzazione ispirata a una concezione spirituale della vita, che riconosce e promuove concretamente la parità di uomini e donne nell’esplicazione della vita politica, sociale, economica e sportiva,  col fine di concorrere alla realizzazione della democrazia partecipativa nel quadro delle Istituzioni della Repubblica Italiana ed europea del pluralismo previsto dal vigente ordinamento.
Futura si propone la realizzazione di uno  Stato ove il lavoro, la  giustizia sociale e il valore della vita e della dignità  umana vengano privilegiate nel rispetto delle libertà individuali.
La denominazione dell'Associazione deve intendersi parimenti espressa con la dicitura “FUTURA” oppure  “Lista FUTURA”, ovvero nelle forme abbreviate FUTURA ovvero FUTURA.
Art. 2
Il simbolo di FUTURA è  costituito da una figura circolare dal bordo Blu e Verde, Bianco, Rosso, con all’interno nel semicerchio in alto sfondo azzurro con scritta FUTURA in Blu  nel semicerchio in basso dall’altra metà  fondo bianco .
Al centro del simbolo le lettere “FUTURA” di colore azzurro e con effetto tridimensionale. Dalla parte centro superiore del cerchio partono due bande tricolore simmetriche (verdi, bianche e rosse) che si dirigono, allargandosi, una verso il margine sinistro inferiore ed una verso il margine destro inferiore del cerchio esterno”.
Viene riconosciuta al Segretario Nazionale la facoltà di determinare l’indicazione, con comunicazione scritta rimessa per conoscenza alla Segreteria Nazionale di eventuali altri simboli acronimi e impianti grafici stilizzati, per esigenze elettorali e propagandistiche.
Art. 3
FUTURA non ha fini di lucro.
Il patrimonio di FUTURA  è costituito dai beni mobili o immobili che pervengono, a qualsiasi titolo, dalle elargizioni e contributi da parte di enti pubblici e privati e da persone fisiche, nonchè dagli avanzi netti di gestione.
Per l’adempimento delle proprie finalità FUTURA dispone delle seguenti entrate:
- quote annuali versate dagli iscritti;
- contributi ed elargizioni da parte di enti pubblici e privati;
- rendite di beni immobili e mobili pervenute all’Organizzazione a qualunque titolo;
- introiti realizzati nello svolgimento delle sue attività;
- ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.
I versamenti possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi determinati dalla Direzione Nazionale per l’ammissione ed iscrizione annuale. Essi sono considerati a fondo perduto, non ripetibili in qualunque caso e, quindi, nemmeno in caso di scioglimento dell’Organizzazione. Né in caso di morte, recesso, estinzione o esclusione dall’Organizzazione può farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato. I versamenti effettuati a favore dell’Organizzazione non creano altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non creano quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi per atto tra vivi o mortis causa.
In caso di scioglimento di FUTURA, il Segretario Nazionale ovvero la Direzione Nazionale decidono sulla destinazione del patrimonio residuo.
CAPO II
ISCRITTI
Art. 4
Possono iscriversi a FUTURA tutti coloro che hanno compiuto il sedicesimo anno di età, condividendone i principi, e che intendono sostenere la sua azione politica ed agire per la crescita della sua organizzazione. L’iscrizione avviene:
- costituendo un Circolo secondo le modalità descritte nel successivo articolo 13;
- sottoscrivendo apposita richiesta presso il Circolo di appartenenza in base alla residenza ovvero presso la Segreteria Nazionale, la quale curerà la tempestiva trasmissione al Circolo di appartenenza in base alla residenza, ove esistente, ovvero alla competente Federazione Provinciale di cui al successivo articolo 18 e seguenti.
La Segreteria Nazionale cura la tenuta e l’aggiornamento del “Registro degli iscritti” e trasmette periodicamente alle diverse articolazioni territoriali l’elenco aggiornato. Tale elenco fa fede al fine della verifica in merito agli aventi diritto all’elettorato attivo e passivo interno a FUTURA.
Sulla domanda di iscrizione deve pronunciarsi entro due mesi la Commissione di Accettazione e Vigilanza (C.A.V.). Circa la sua ammissibilità è ammesso il ricorso del Segretario Nazionale alla Commissione Centrale di disciplina (C.C.D.), che può inficiarla per fondati motivi. L’iscrizione di chiunque sia stato già oggetto di provvedimenti disciplinari di espulsione deve essere espressamente autorizzata dal Segretario Nazionale. L’iscrizione decade con la fine dell’anno solare cui la stessa si riferisce ed è rinnovabile con l’assenso degli organi preposti di cui al capoverso precedente.
L’iscrizione va rinnovata annualmente.
Il trasferimento da un circolo all’altro è consentito solo nel caso siano d’accordo i segretari di entrambe le sezioni e di esso va data comunicazione alla Federazione provinciale.
Art. 5
La qualità di iscritto si perde per:
1)  decesso;
2) dimissioni da formalizzare per iscritto alla articolazione organizzativa di riferimento o direttamente alla Segreteria Nazionale; incompatibilità o mancato rinnovo dell’iscrizione;
3) espulsione per indegnità o per aver danneggiato l’attività del partito o per averne turbato l’ordine interno. Devono considerarsi indegni gli iscritti che incorrano in sentenze penali definitive per reati che comportino incompatibilità sostanziale con le finalità di FUTURA o che attuino comportamenti arrecanti particolare disonore e danno all’immagine del partito e dei suoi iscritti;
4) l’aver perseguito criteri e/o strategie  di desistenza o accordo, con altre formazioni politiche, nelle campagne elettorali, non preventivamente comunicati ed espressamente autorizzati dalla Segreteria Nazionale, o dall’autorità interna all’uopo delegata.
Art. 6
È incompatibile l’iscrizione a FUTURA con la contemporanea adesione o iscrizione:
Ad associazioni, organizzazioni, gruppi aventi scopi o svolgenti attività inconciliabili con le finalità ed i programmi di FUTURA. Nel caso in cui l’iscritto sia oggetto di azione giudiziaria per reati che comportino incompatibilità sostanziale con le finalità di FUTURA, la qualità di iscritto è automaticamente sospesa, salvo contraria decisione della Segreteria Nazionale. Non possono iscriversi al partito i minori di anni 16.
Art. 7
Possono federarsi a FUTURA e partecipare alla scelta degli organi direttivi, in ragione e proporzione concordate con la Segreteria Nazionale, gruppi, comitati, associazioni, movimenti o partiti che intendano agire politicamente, ispirandosi ai principi previsti dal presente Statuto o che vogliano affiancare le proprie forze all’iniziativa politica del partito. La volontà di federarsi deve essere espressa attraverso una dichiarazione pubblica ed attraverso la consegna dello Statuto alla Segreteria Nazionale che esprimerà, sulla stessa, motivato e pregiudiziale parere.
CAPO III
DIRITTI E DOVERI DELL’ISCRITTO
Art. 8
Tutti gli iscritti hanno eguali diritti e doveri nei limiti fissati dalle norme del presente Statuto.
L’iscritto esercita il diritto di elettorato passivo trascorsi sei mesi dalla sua prima iscrizione o riammissione.
Art. 9
Gli iscritti, cui spetta l’elettorato attivo e passivo, operano attivamente e pubblicamente per il partito, ne diffondono coerentemente i principi ed il programma con una costante e personale azione di presenza politica in ogni ambiente.
Art. 10
Ogni iscritto accetta i principi, il programma politico, lo Statuto ed i regolamenti di FUTURA, così come deliberati dagli organi competenti.
Tutti devono contribuire al finanziamento del partito, in ragione e nei limiti delle loro reali possibilità, prestando nel caso anche la propria opera.
Gli iscritti al partito hanno il dovere di solidarietà e di assistenza reciproca.
Gli eletti e tutti coloro che ricoprono incarichi remunerati in nome e per conto del partito, presso amministrazioni pubbliche o private ed enti locali verseranno il 10% degli emolumenti percepiti per la loro carica agli organismi interni territorialmente competenti; per i Parlamentari nazionali ed Europei o per altri incarichi di analogo livello la quota da versare alla Segreteria Nazionale del Partito è elevata al 25% degli emolumenti percepiti.
Art. 11
Tutti gli iscritti hanno diritto di parola nelle riunioni organizzate dal partito, e possono formulare proposte ed osservazioni. Il diritto d’intervento può essere limitato in relazione al tempo disponibile per l’assemblea.
Ogni iscritto a pieno titolo può rivolgere istanza ad ogni organo del partito.
Gli iscritti non possono intervenire alle riunioni organizzative di Circoli o Federazioni provinciali, diverse da quelle di appartenenza.
A tale norma fanno eccezione i componenti della Direzione Nazionale.
I Segretari provinciali possono convocare solo iscritti e Circoli appartenenti alla propria circoscrizione, per stabilire iniziative e programmare attività sia interne che esterne.
CAPO IV
ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE
Art. 12
FUTURA è organizzato in strutture territoriali che si articolano in:
- Circoli;
- Federazioni provinciali;
- Coordinamenti regionali.
CIRCOLO
Art. 13
L’unità fondamentale organica di FUTURA è il Circolo.
Il Circolo si costituisce per iniziativa dei soli iscritti in un numero non inferiore a sette, con atto scritto che deve essere comunicato al più vicino organo o rappresentante ufficiale del partito ed alla Segreteria Nazionale, che provvede alla nomina immediata di un Commissario reggente.
Trascorsi sei mesi dalla sua costituzione, essa si intende validamente costituita.
Art. 14
Sono organi del Circolo:
1) L’Assemblea degli iscritti;
2) La Giunta di Circolo;
3) Il Segretario;
Art.15
L’Assemblea degli iscritti al Circolo elegge il Segretario ed elegge, altresì, i delegati al Congresso provinciale.
Deve essere convocata almeno ogni anno o quando lo richiedano:
-        i 3/5 degli iscritti;
-        il Segretario provinciale;
-        il Segretario del Circolo.
Può approvare mozioni e ordini del giorno, che avranno rilevanza  purché sottoscritti da almeno cinque iscritti.
Art. 16
La Giunta del Circolo è nominata dal Segretario e lo affianca nella direzione politica ed organizzativa del Circolo stesso.
E’ composta da un minimo di tre ad un massimo di sette membri.
Nel suo ambito il Segretario del Circolo nomina un Vicesegretario.
Art .17
Il Segretario rappresenta e dirige il Circolo, ponendo in essere le iniziative idonee a svilupparlo ed attuando le disposizioni provenienti dagli organi superiori.
Raccoglie le richieste di iscrizione.
È eletto ogni due anni dall’Assemblea degli iscritti.
Deve presentare una relazione annuale della attività del Circolo agli iscritti, la cui mancata approvazione da parte dell’Assemblea ne provoca la decadenza.
Può sospendere nei soli casi di urgenza gli iscritti dall’attività politica, proponendo all’organo Federale competente, entro tre giorni, l’istruttoria della pratica e le relative sanzioni.
FEDERAZIONE PROVINCIALE
Art. 18
La Federazione è l’organo politico che rappresenta FUTURA nel territorio di una Provincia italiana. Laddove eccezionali esigenze organizzative lo richiedano, il Segretario Nazionale potrà disporre la costituzione di una  Federazione che abbia a curare l’attività politica anche in ambito territoriale più vasto, accorpando più province.
Art. 19
Sono organi della Federazione:
1) L’Assemblea Federale;
2) La Segreteria Federale;
3) Il Segretario Federale;
4) La Commissione di Accettazione e Vigilanza.
Art. 20
L’Assemblea Federale:
-        si pronuncia sull’attività politica, organizzativa ed amministrativa del Segretario Federale;
-        discute e approva documenti, ordini del giorno e determina l’indirizzo operativo della Federazione;
-        elegge il Segretario Federale, la Commissione di Accettazione e Vigilanza e i delegati al Congresso Nazionale;
-        approva il bilancio preventivo e consuntivo della Federazione.
Si riunisce almeno una volta l’anno.
Art. 21
Ai lavori dell’Assemblea Federale possono partecipare, con diritto di voto, soltanto i delegati sezionali, gli organi federali ed i membri degli organismi nazionali iscritti alla Federazione. Sono ammessi, con il solo diritto di parola, gli eletti alle cariche istituzionali, i membri della Segreteria regionale e della Direzione Nazionale non iscritti alla singola Federazione.
Art. 22
La Segreteria è nominata dal Segretario federale e lo coadiuva nell’esercizio delle sue funzioni. Opera per la presenza politica  del circolo in ogni Comune in cui si estende la competenza della Federazione.
Coordina e ratifica la formazione delle liste dei candidati alle elezioni fino al livello provinciale, fatta salva l’approvazione delle stesse da parte del Coordinamento Regionale.
Ove ricorrano particolari motivazioni di ordine politico, la ratifica delle liste elettorali è soggetta al parere definitivo della Segreteria Nazionale.
Art. 23
La Segreteria Federale è composta da un minimo di quattro ad un massimo di otto mèmbri, oltre al Segretario provinciale giovanile e alla coordinatrice provinciale femminile, nominati dal Segretario. Si riunisce almeno una volta al mese o quando ne faccia richiesta il Segretario federale, o, per iscritto, la metà più uno dei suoi componenti.
Le riunioni sono chiuse al pubblico e delle stesse va redatto verbale, firmato da tutti i partecipanti. Su invito del Segretario Federale possono presenziare i dirigenti nazionali o persone chiamate a riferire dallo stesso.
Nel suo seno viene nominato dal Segretario il Tesoriere ed un Vicesegretario.
Art. 24
Il Segretario Federale rappresenta la Federazione, ne è il responsabile e ne indirizza l’attività, secondo i deliberati e le disposizioni del Congresso Nazionale, le direttive della Direzione Nazionale e della Segreteria Nazionale.
Presiede e convoca le riunioni della segreteria.
Invia alla Commissione di Accettazione e Vigilanza le sanzioni disposte a carico degli iscritti.
Può, nei soli casi di gravità, disporre la sospensione immediata cautelativa degli iscritti e il commissariamento dei Circoli.
E’ eletto ogni due anni dal Congresso Federale.
Art. 25
La Commissione di Accettazione e Vigilanza ratifica le richieste di iscrizione pervenute ai Circoli con eventuale parere scritto e le inoltra alla Segreteria Nazionale.
Istruisce le pratiche di deferimento alla Commissione Centrale di Disciplina, accompagnandole con motivato parere.
E’ l’organo delegato a verificare la concretezza dei provvedimenti disciplinari a carico degli iscritti e riferisce del proprio operato al Congresso Federale.
È composta da un Presidente e due componenti eletti dal Congresso di Federazione.
COORDINAMENTO REGIONALE
Art. 26
Il Coordinamento Regionale è l’organo di collegamento tra la Segreteria Nazionale e le Federazioni provinciali.
Il Coordinamento Regionale, composto dai Segretari federali e dai componenti degli Organismi Nazionali, nonché dai Coordinatori Regionali e dal Segretario Regionale Giovanile iscritti nella regione, ha il compito di coordinare le attività di FUTURA nella Regione.
Ai fini dell'applicazione delle norme del presente Statuto, per Regione si intende il soggetto amministrativo di cui al Capo V della Costituzione della Repubblica Italiana nonché le ripartizioni di cui all’articolo 6, comma 1, della legge 27 dicembre 2001, n.459, “Norme per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero”, le quali costituiscono l’unica articolazione organizzativa non residente nel territorio nazionale.
Art. 27
II Coordinamento Regionale è diretto e convocato dal Coordinatore Regionale, nominato dal Segretario Nazionale, sentiti i segretari federali ed i componenti degli organismi nazionali iscritti nella regione di competenza, fra i nominativi proposti dai Segretari Federali.
Si riunisce una volta a trimestre o quando ne facciano richiesta i tre quinti dei suoi componenti, o il Segretario Nazionale, che può presiederne i lavori.
Possono partecipare ai lavori del Coordinamento regionale, con solo diritto di parola, i consiglieri regionali, i parlamentari nazionali o europei, i sindaci, i presidenti delle province iscritti a FUTURA. La carica di Coordinatore regionale non è compatibile con quella di Segretario federale.
Art. 28
Il Coordinatore Regionale nomina il Vice Segretario Regionale e il Segretario Amministrativo Regionale, al quale spetta il compito di acquisire tutta la documentazione contabile dai tesorieri delle Federazioni Provinciali - ai sensi della normativa vigente in materia del rimborso delle spese elettorali e del finanziamento pubblico dei partiti – per riferirne al Collegio Nazionale dei revisori dei conti.
Art. 29
II Coordinamento Regionale approva le liste di cui al precedente art. 22.
Predispone le liste per le elezioni regionali, nazionali ed europee, che saranno ratificate dalla Segreteria Nazionale.
Decide le candidature per quei collegi uninominali i cui confini coincidono con più province. Dispone gli indirizzi concreti attuativi della politica sul territorio regionale e propone alla Segretaria Nazionale l’eventuale commissariamento delle federazioni.
CAPO V
ORGANIZZAZIONE CENTRALE
DIREZIONE NAZIONALE
Art. 30
La Direzione Nazionale determina le linee dell’azione politica di FUTURA, e ne elabora gli orientamenti programmatici sulla base delle deliberazioni del Congresso Nazionale.
Approva il bilancio consuntivo e preventivo del Partito.
Dispone il numero dei delegati al Congresso eleggibili dalle Federazioni e delle associazioni federate e nomina, su proposta del Segretario Nazionale, il Segretario Generale e la Segreteria Generale del Congresso, cui spetta la preparazione delle operazioni e la stesura del regolamento congressuale.
Approva il regolamento del Congresso, apporta le eventuali modifiche allo statuto su esplicita richiesta del Segretario Nazionale.
Ratifica le candidature elettorali di cui agli articoli precedenti.
Nomina, su proposta del Segretario Nazionale, il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti nonchè la Commissione Centrale di Disciplina.
Approva la relazione annuale del Segretario Nazionale.
Nel caso di dimissioni del Segretario Nazionale, elegge il nuovo Segretario, impegnandolo alla convocazione straordinaria del congresso entro un anno.
La Direzione Nazionale si riunisce almeno ogni quattro mesi, delibera in assemblea plenaria ed esamina i risultati dei lavori e le proposte delle Commissioni di lavoro.
Dopo due assenze non giustificate da gravi e comprovati motivi, il componente la Direzione Nazionale decade dalla carica.
Art. 31
La Direzione Nazionale è composta da 75 membri eletti dal Congresso Nazionale più 10 cooptati su proposta del Segretario Nazionale, che si siano distinti per particolari meriti nell’azione politica.
Ad essa partecipano a pieno titolo i Coordinatori Regionali.
Partecipano, altresì, a pieno titolo I Responsabili nazionali ed il Segretario Nazionale Giovanile.
La Direzione Nazionale elegge nel suo seno un Presidente e due Vice Presidenti.
Si riunisce almeno ogni quattro mesi su convocazione del Presidente, di concerto con il Segretario Nazionale, oppure su richiesta della metà più uno dei suoi componenti.
Art. 32
Alle riunioni della Direzione Nazionale partecipano con solo diritto di parola i parlamentari, i sindaci, consiglieri regionali e i presidenti delle province, i Componenti della Commissione Centrale di Disciplina e del Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti; il Presidente della Commissione Centrale di Disciplina partecipa a pieno titolo.
La Direzione Nazionale è divisa in Commissioni di lavoro, che possono riunirsi anche singolarmente, sempre su convocazione del Presidente della Direzione Nazionale per l’analisi e/o l’approfondimento di particolari tematiche.
Ogni componente della Direzione Nazionale è libero di iscriversi e partecipare a non più di due Commissioni di lavoro.
SEGRETERIA NAZIONALE
Art. 33
La Segreteria Nazionale è nominata dal Segretario Nazionale.
È costituita da un numero di componenti - compresi  il Presidente della Direzione Nazionale e il Vice Segretario - non superiore a 15.
È l’organo che ha il compito della attuazione della politica di FUTURA.
Esamina il rendiconto finanziario trimestralmente, sentito il Segretario Nazionale Amministrativo.
Ratifica lo scioglimento di un esecutivo Federale e la nomina del Commissario straordinario per la temporanea reggenza della Federazione, stabilendo la data per il congresso straordinario per l’elezione delle cariche.
Designa, tra i componenti della Segreteria Nazionale, il Vice Segretario Nazionale, che sostituisce il Segretario quale legale rappresentante del partito in caso di assenza o di impedimento.
Autorizza la costituzione di nuove Federazioni.
SEGRETARIO NAZIONALE
Art. 34
Il Segretario Nazionale rappresenta FUTURA, ne promuove e dirige l’azione politica, operativa ed organizzativa.
Può convocare ogni organo territoriale di FUTURA ed ha il potere di deferire alla Commissione Centrale di Disciplina ogni iscritto, adottando anche in attesa di definitiva decisione, provvedimenti sospensivi.
In casi di particolare gravità può disporre provvedimento di espulsione.
Presiede e coordina le riunioni della Segreteria Nazionale.
Nomina:
-        la Segreteria Nazionale;
-        il Vice Segretario nazionale;
-        i Responsabili dei Dipartimenti Nazionali;
-        il Segretario Amministrativo Nazionale;
-        il Responsabile Nazionale;
-        i Coordinatori Regionali.
È il rappresentante legale a tutti gli effetti del partito.
Convoca, di intesa con il Presidente della Direzione Nazionale, le riunioni della Direzione medesima.
Art . 35
Il Segretario Nazionale è eletto dal Congresso in base a quanto previsto dal Regolamento congressuale approvato dalla Direzione Nazionale. Le elezioni possono avvenire per acclamazione, per alzata di mano, a scrutinio palese, a scrutinio segreto.
CAPO VI
CONGRESSO NAZIONALE
Art . 36
Il Congresso Nazionale stabilisce gli orientamenti politici generali di FUTURA, elegge il Segretario Nazionale e la Direzione Nazionale, modifica e revisiona lo Statuto.
Il Congresso è convocato ogni quattro anni o, in via straordinaria, su richiesta dei tre quarti dei componenti della Direzione Nazionale.
Art . 37
Il Congresso Nazionale è presieduto dal Segretario Nazionale che, verificatone il regolare insediamento, ne dirige i lavori coadiuvato da un Ufficio di Segreteria eletto a norma del Regolamento del Congresso, di cui all’articolo 35.
Art . 38
Partecipano al Congresso Nazionale con diritto di voto e di parola:
1)    Delegati eletti dalle Federazioni;
2)    Segretari Federali eletti;
3)    Coordinatori Regionali;
4)    Parlamentari nazionali ed europei;
5)    Componenti della Direzione Nazionale;
6)    Componenti della Commissione Centrale di Disciplina;
7)    Componenti del Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti;
8)    Componenti nazionali del Coordinamento;
9)    II Segretario Nazionale;
Il Segretario Nazionale si riserva di invitare a pieno titolo un numero di personalità come stabilito dal Regolamento congressuale, di cui all’articolo 35.
CAPO VII
ORGANI DISCIPLINARI, SANZIONI E PROCEDIMENTI DISCIPLINARI
Art . 39
FUTURA esercita la funzione disciplinare a carico degli iscritti sulla base di un Regolamento di Disciplina, che rappresenta il codice di comportamento degli iscritti, esplicita e chiarisce le violazioni, le sanzioni erogabili, le funzioni ed i poteri delle Strutture disciplinari, precisa gli organi legittimati al deferimento, fasi, modalità e durata dei procedimenti, gradi di ricorso e di appello, termini a difesa in ogni grado di giudizio sintetizzati per brevità nello Statuto; in ogni caso di esigenza di chiarimenti si farà pertanto ricorso al Regolamento di Disciplina.
L’azione disciplinare viene svolta attraverso i seguenti organi:
1) la Commissione Federale di Accettazione e Vigilanza (C.A.V.);
2) la Commissione Centrale di Disciplina (C.C.D.),
con diversità di funzioni, competenze e poteri normativi.
La prima giudica le violazioni disciplinari suscettibili di sanzioni minori (censura e sospensione a tempo determinato) ed istruisce, oltre alle sue proprie pratiche di deferimento, anche quelle degli iscritti deferiti alla C.C.D. per sanzioni più gravi, accompagnandole con motivato parere.
Sono di competenza della C.C.D.: interrogatori dei deferiti, assunzione di testimoni, acquisizione di documenti, cioè tutto quanto costituisce preliminare corredo istruttorio, da inviare alla C.C.D., per i casi di sua pertinenza, entro il termine di sessanta giorni.
La seconda svolge le sue funzioni in tutti gli altri casi e si sostituisce alla prima ove non fosse stata costituita.
La Commissione Centrale di Disciplina è anche Organo di appello di 2° grado.
Le due Commissioni hanno origine elettiva, la prima dal Congresso Provinciale, la seconda sulla base delle indicazioni del Segretario Nazionale.
La Commissione Federale di Accettazione e Vigilanza è composta da un Presidente e da 2 membri i quali non possono ricoprire altra carica in ambito federale. Il Segretario Federale può cooptare fino a due dei membri eventualmente dimissionari o non più iscritti; successivamente, dovrà essere indetto apposito Congresso Provinciale per la ricostituzione dell’Organo nella sua integralità.
La Commissione Centrale, nominata dalla Direzione Nazionale, è composta da dieci componenti e si articola in due sezioni. Esse sono presiedute da un Presidente. Il Presidente della prima sezione è il Presidente della Commissione a Sezioni Unite e la rappresenta ad ogni effetto.
Il Presidente nomina, nell’ambito della Commissione, un Vice Presidente e il Segretario.
I componenti della C.C.D. sono inamovibili e rimangono in carica per tutta la durata della Direzione Nazionale che li ha nominati, salvo la decadenza deliberata dalla Direzione Nazionale su segnalazione del Presidente della C.C.D., dopo due assenze non giustificate da gravi e documentati motivi, per incompatibilità o per dimissioni. Non sono ammesse deroghe alla incompatibilità sancite dallo statuto. La procedura della sostituzione dei componenti è la medesima di quella della prima investitura: il Segretario Nazionale propone, dopo accordi con il Presidente della C.C.D., i nominativi dei sostituti, che la Direzione Nazionale approva a maggioranza o alla unanimità.
Anche senza esposti o deferimenti, la C.C.D. deve iniziare procedimenti di ufficio ove abbia conoscenza di qualcuno degli atti o violazioni perseguibili ai sensi dello Statuto o del Regolamento di Disciplina.
I componenti della C.C.D. possono partecipare a scopo informativo e senza diritto di voto ad ogni riunione istituzionale - a livello Federale - della vita del partito.
Viene riconosciuta al Presidente della C.C.D. una funzione equilibratrice e normativa, da svolgersi ad ogni livello, di concerto con il Segretario Nazionale, al fine di evitare il sorgere ed il consolidarsi di contenziosi Disciplinari.
Art . 40
Si procede disciplinarmente a carico dell’iscritto:
a - che non osserva i doveri sanciti dallo Statuto e dai regolamenti;
b - che tenga una condotta in contrasto con i principi dell’onore e della dignità;
c - che si sia reso indegno di appartenere a FUTURA ai sensi dell’articolo 5 dello Statuto;
d - per comportamenti specificati nell’articolo 5 dello statuto e più ampiamente dettagliati nel Regolamento di Disciplina.
Art. 41
L’azione disciplinare nei confronti dei semplici iscritti o di Segretari di Circolo può essere promossa dal Segretario Nazionale, dal Segretario o Commissario Federale, dal Presidente della C.A.V., dal Presidente della C.C.D.. I Segretari/Commissari Federali e i componenti della Direzione Nazionale possono essere deferiti solo dal Segretario Nazionale: per i componenti della Direzione Nazionale è necessaria una ratifica preventiva da parte della Direzione stessa nella prima seduta ordinaria convocata dopo la comunicazione del deferimento. Decorso tale termine senza ratifica della Direzione Nazionale, il deferimento decade anche senza ricorso dell’interessato. Nelle more della ratifica la C.C.D. è autorizzata a condurre con opportuna riservatezza le indagini e gli accertamenti del caso.
Il deferimento deve in ogni caso essere effettuato mediante lettera raccomandata, contenente la concisa ed analitica esposizione degli addebiti.
Art . 42
Le Sanzioni disciplinari sono le seguenti:
a) ammonizione e censura;
b) sospensione a tempo determinato;
c) sospensione a tempo indeterminato e conseguente esclusione dalle liste elettorali;
d) espulsione e conseguente destituzione da qualsiasi incarico.
Quando l’iscritto sia deferito perché sottoposto a procedimento penale, la C.C.D., nelle more della decisione definitiva in sede giudiziaria, deve adottare la sospensione provvisoria a tempo indeterminato.
L’avvicendamento nell’incarico per gravi violazioni statutarie dà luogo alla contemporanea sospensione dalla Direzione Nazionale. Su domanda dell’interessato, dopo almeno 18 mesi di sospensione, le sanzioni di cui alla lettera b) e c) comportano automaticamente il reingresso dell’iscritto a FUTURA. Per la sospensione a tempo indeterminato si può dar luogo alla reiscrizione, previo assenso del Segretario Nazionale, sentito il Presidente della C.C.D.. La domanda di riammissione dell’iscritto espulso deve essere riesaminata dalla C.C.D., la quale adotta il provvedimento dopo aver acquisito il parere del Segretario Nazionale e del Segretario/Commissario Federale competente per territorio.
Art. 43
II Segretario Nazionale ha il potere di adottare nei confronti dell’iscritto deferito, in attesa di definitive decisioni da parte dell’organo disciplinare competente, provvedimenti sospensivi a titolo cautelare. Analogo potere ha nei confronti dei componenti della Direzione Nazionale deferiti in attesa di ratifica da parte della stessa Direzione Nazionale. Al Presidente della C.C.D. il potere di iniziativa, sancito dall’art. 41 in ordine ai deferimenti, conferisce la possibilità di suggerire agli organi legittimati al deferimento le iniziative cautelative da adottare. Egli ha anche la facoltà di revocare la sospensione cautelativa su ricorso del deferito o con sua autonoma iniziativa. In caso di urgente necessità, il Presidente della C.C.D. ha facoltà di adottare nei confronti degli iscritti regolarmente deferiti le sanzioni disciplinari previste dall’art. 44, con obbligo di informare senza indugio alla prima riunione la C.C.D., per il completamento dell’istruttoria e la definitiva decisione.
Art. 44
La C.A.V., nei casi di sua competenza che comportano sanzioni minori (ammonizione, censura, sospensione a tempo determinato), si deve attenere a tempi e modalità previste dai successivi articoli ed esperisce tutti gli atti istruttori, dando luogo ad una decisione con appropriate sanzioni, fornendo doverose informazione alla C.C.D. entro giorni trenta dalla sua assunzione.
Il Presidente della C.C.D., in particolari casi, può avocare alla medesima l’istruttoria di competenza della C.A.V.. Per i casi che prevedono sanzioni più gravi trasmette alla C.C.D. gli atti istruttori formalizzati con il suo parere circa il provvedimento da adottare, nel termine dei novanta giorni dall’avvenuto deferimento. Il Presidente della C.C.D, accertata la competenza del procedimento, lo assegna, in considerazione di tipologia e/o gravità della singola fattispecie, alla commissione a Sezione Unite o ad una delle due sezioni della medesima. Il Presidente della C.C.D. può nominare il relatore per la trattazione del procedimento o può assumerla in prima persona: egli può anche incaricare dell’istruttoria o di singoli atti di essa la C.A.V. territorialmente competente, od uno o più componenti della C.C.D. anche fuori sede. Le decisioni della C.C.D. sono adottate a maggioranza dei presenti: in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Art . 45
Il deferimento, con relativa contestazione degli addebiti, deve essere comunicato all’interessato entro trenta giorni dall’acquisizione del fatto-evento oggetto del procedimento; l’interessato ha facoltà sia di essere sentito, sia di produrre scritti e documenti, a sua difesa, entro i venti giorni successivi al ricevimento della notifica del deferimento che deve contenere la comunicazione dei termini a difesa.
Art . 46
Ciascun procedimento, sia esso di competenza della C.A.V., sia esso della C.C.D., deve essere definito nel termine perentorio di centottanta giorni decorrenti dalla ricezione del deferimento, eccezion fatta per i casi di particolare complessità, per i quali il Presidente della C.C.D. può disporre ulteriore proroga di centoventi giorni.
Le singole decisioni vanno comunicate all’interessato mediante raccomandata a.r., nel termine di trenta giorni decorrenti dalla data di assunzione del provvedimento.
Art . 47
Avverso le decisioni assunte dalla C.A.V., l’interessato può proporre appello, con atto scritto da inviare nel termine di trenta giorni dalla notifica della decisione, al C.C.D. la quale deciderà in sede di sezione.
Avverso le decisioni assunte da ciascuna delle due sezioni della C.C.D., l’interessato può proporre appello, con atto scritto da inviare, nel termine di trenta giorni dalla decisione, alla C.C.D. riunita a Sezioni Unite.
Art. 48
Le decisioni assunte dalla C.C.D. a Sezioni Unite, considerata la peculiare composizione dell’organo giudicante sin dalla fase istruttoria, sono inappellabili, fatta salva la revisione del giudizio, che si svolgerà con le medesime modalità, in presenza di fatti nuovi o sopravvenuti di cui non si sia avuta conoscenza nelle more del procedimento.
Art . 49
Le decisioni di primo grado sono esecutive, se non appellate.
Le decisioni di 2° grado sono comunque definitive, esecutive ed inappellabili.
Art . 50
II provvedimento di espulsione deciso dalla C.C.D., indipendentemente dai promotori della denuncia, ha validità esecutiva solo a convalida avvenuta da parte del Segretario Nazionale.
Art . 51
La C.A.V. ha il dovere di informare la C.C.D. delle procedure in corso.
La C.C.D. è tenuta ad informare il Segretario Nazionale dei provvedimenti di espulsione presi affinché il Segretario provveda alla necessaria ratifica. Entrambe le Commissioni Disciplinari devono, come sopra detto, dare tempestiva comunicazione agli iscritti deferiti dell’avvenuto deferimento, del procedimento aperto, delle decisioni prese e dei rispettivi termini a difesa e di ricorso.
CAPO VIII
ORGANI AMMINISTRATIVI
Art . 52
II Segretario Nazionale Amministrativo sovrintende alla gestione amministrativa della A.S., in diretto collegamento con il Segretario Nazionale; presiede le riunioni del Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti; può nominare fra i componenti la Direzione Nazionale e tra gli iscritti particolarmente competenti e non aventi incarichi nelle Federazioni e nei Coordinamenti Regionali, ispettori di finanza per i controlli sulle gestioni amministrative delle Federazioni e delle Segreterie regionali, ovvero affidare, di volta in volta, specifici incarichi e revisione amministrativa.
Art. 53
II Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti è composto da un Presidente, da 2 componenti effettivi e 2 componenti supplenti. Esso esamina la gestione amministrativa, controlla i bilanci preventivi e consuntivi e predispone proprie relazioni da sottoporre alla Direzione Nazionale in sede di approvazione dei bilanci medesimi. In caso di elezioni, nomina due addetti tra i membri stessi del Collegio che dovranno curare l’attuazione di quanto previsto dalla legislazione vigente per la rendicontazione delle spese elettorali, sia dei singoli candidati che delle liste di FUTURA.
Art. 54
Il bilancio preventivo e consuntivo della A.S. deve essere sottoposto all’esame del Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti, con una relazione che deve essere trasmessa dal Segretario Nazionale Amministrativo al Segretario Nazionale.
L’esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ciascun anno.
CAPO IX
ELETTI
Art. 55
Gli iscritti a FUTURA chiamati a far parte delle Assemblee elettive (parlamentari nazionali ed Europei, deputati e consiglieri regionali, consiglieri provinciali, comunali e circoscrizionali) devono attenersi, nell’esercizio delle loro funzioni, all’indirizzo politico fissato dal Congresso Nazionale ed alle conformi direttive dei competenti organi di FUTURA, ai quali spetta, a norma del presente Statuto, tale funzione.
Essi sono tenuti a collaborare con gli organi centrali e periferici di FUTURA in occasione delle campagne elettorali nelle quali sono candidati ed in quelle che comunque interessino a FUTURA. Sono tenuti altresì al corretto adempimento del mandato, a frequentare con scrupolo e diligenza le sedute dell’assemblea e quelle delle commissioni, esercitando l’iniziativa politica, a rendere conto ai competenti organi dell’attività svolta ed a mettere FUTURA nelle condizioni di informare l’opinione pubblica.
Art. 56
I parlamentari nazionali ed europei, i deputati e consiglieri regionali sono tenuti a contribuire all’autofinanziamento di FUTURA, oltre che secondo quanto stabilito dall’articolo 10 del presente Statuto, con una aliquota fissa mensile pari al 25% degli emolumenti da essi percepiti a qualsiasi titolo. Le somme così percepite sono ripartite dalla Segreteria Nazionale tra gli organi centrali e periferici secondo parametri che dovrà stabilire. Tutti i rappresentanti di FUTURA eletti negli Enti cui le norme vigenti attribuiscono emolumenti a qualsiasi titolo sono tenuti a versare le quote previste dall’articolo 10. Il Segretario Provinciale è tenuto a dare notizia di ogni inadempienza alla Segreteria Nazionale.
Art. 57
L’inadempienza degli iscritti a FUTURA chiamati a far parte delle assemblee elettive agli obblighi di cui agli articoli 10 e 56 comporta l’esclusione dalla candidatura nelle successive elezioni.
CAPO X
INCOMPATIBILITÀ
Art. 58
La carica di Segretario Nazionale è compatibile con quella di Presidente di gruppo della Camera, del Senato e del Parlamento Europeo.
La carica di componente la Commissione Federale di Accettazione e Vigilanza, di componente la Commissione Centrale di Disciplina, di componente il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti sono incompatibili con qualsiasi altra carica di nomina di FUTURA.
I Parlamentari nazionali, europei, regionali sono incompatibili con la carica di Segretario Federale. La carica di capogruppo regionale è incompatibile con quella di Coordinatore regionale. È altresì incompatibile l'appartenenza a più assemblee elettive.
Parlamentari e consiglieri regionali non possono tassativamente insistere nel ruolo elettivo oltre le due legislature ad eccezione del Segretario Nazionale. Gli eletti a tutti i livelli, ad eccezione del Segretario Nazionale, partecipano agli organismi esecutivi di FUTURA esclusivamente a titolo consultivo. L’inadempimento è deferito dal Segretario Nazionale, su comunicazione del Segretario regionale e provinciale, alla Commissione Centrale di Disciplina, che adotta i provvedimenti del caso, ivi compresa la sospensione delle cariche di FUTURA. Per le incompatibilità di cui sopra può essere stabilita eccezionale e motivata deroga per un periodo determinato dal Segretario Nazionale.
CAPO XI
COORDINAMENTO FEMMINILE
Art. 59
La Responsabile Nazionale Femminile è nominata dal Segretario Nazionale.
È istituito un Comitato Direttivo Nazionale per le Politiche Femminili, composto da dieci donne scelte sul territorio nazionale e nominate dal Segretario Nazionale d’intesa con la Responsabile Nazionale Femminile.
La composizione del Comitato è soggetta al rinnovo annuale, in base alla valutazione qualitativa del lavoro prodotto da ciascuna delle sue componenti. Le componenti del Comitato non partecipano di diritto al Congresso Nazionale, hanno invece diritto di intervenire ai lavori delle rispettive segreterie regionali ma senza diritto di voto.
L’articolazione del Coordinamento a livello provinciale prevede una Responsabile per le politiche femminili, nominata dal Segretario Provinciale, che è membro di diritto della Giunta provinciale. L’incarico è soggetto alla ratifica della Responsabile Nazionale Femminile.
Il Segretario Nazionale, di intesa con la Responsabile Nazionale Femminile, nomina tre Vice Responsabili nazionali che partecipano di diritto al Congresso Nazionale ed ai lavori del Comitato Centrale, con diritto di parola e di voto.
CAPO XII
COORDINAMENTO GIOVANILE
Art. 60
È istituita la Sezione Giovanile denominata “FUTURA Giovani”, composto da iscritti a FUTURA di età compresa fra i 16 e i 28 anni.
La Sezione “FUTURA Giovani” è un organo del partito ed in quanto tale ne segue fedelmente finalità e principi stabiliti nello Statuto, attraverso le deliberazioni congressuali.
FUTURA riconosce alla “FUTURA Giovani” una autonomia funzionale in materia di politiche giovanili, in particolare nei settori scolastico, universitario, culturale, occupazionale e sociale. Tale autonomia funzionale è esplicitata nello statuto di “ FUTURA Giovani”, a cui si rimanda per tutti gli aspetti organizzativi.
Il Coordinamento Giovanile Nazionale è retto da un Segretario, eletto secondo modi e tempi indicati nello Statuto di “ FUTURA Giovani”.
DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
Art. 61
In deroga a quanto previsto dal presente Statuto e sino almeno allo svolgimento del primo Congresso Nazionale, da tenersi entro le elezioni politiche e, comunque, entro il mese di dicembre dello stesso anno, valgono le seguenti disposizioni:
le funzioni e i compiti del Congresso Nazionale nonché degli Organi Disciplinari sono svolti dal Segretario Nazionale, di concerto con la Segreteria Nazionale;
I primi Congressi Regionali e le prime Assemblee Federali dovranno tenersi solo dopo la convocazione del Congresso Nazionale;
Sino alla celebrazione del Congresso Nazionale, il Segretario Nazionale, nominato in prima Assemblea dai costituenti di FUTURA, ha le piene prerogative previste dal presente Statuto. Oltre ad esse ha la facoltà di nominare: la Segreteria Nazionale, i Commissari reggenti delle Federazioni Provinciali, i Commissari reggenti dei Coordinamenti Regionali, la Direzione Nazionale, il Segretario Amministrativo Nazionale, i Commissario del Coordinamento Nazionale Femminile e il Commissario del Coordinamento Nazionale Giovanile. Il Segretario Nazionale può, altresì, nominare, ancorché non espressamente previsti dal presente Statuto coordinatori di area, riferiti a specifiche realtà geografiche, che risulteranno funzionali ed opportuni con apposita comunicazione, che verrà rimessa alla Segreteria Nazionale. Inoltre, il Segretario Nazionale ha la facoltà di conferire incarichi e istituire altre articolazioni organizzative, oltre a quelle espressamente previste dall’articolo 12 del presente Statuto, che ritenga utili e funzionali al buon andamento della gestione di FUTURA.
Art. 62
Per la validità delle riunioni degli organi collegiali dell’assemblea e dei Congressi è necessaria, in prima convocazione, la presenza della maggioranza dei componenti. Non è ammesso il voto per delega, salvo per i residenti all’estero. Le norme sull’incompatibilità possono essere suscettibili di deroghe su motivata proposta della Segreteria Nazionale e ratifica da parte della Direzione Nazionale.
Art. 63
È fatto divieto assoluto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita di FUTURA, salvo il caso in cui tale destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Art. 64
In caso di scioglimento, per qualunque causa, FUTURA ha l’obbligo di devolvere il proprio patrimonio ad altra associazione, od organizzazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.



 
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